NEWS

05.10.2018

Gresta di Hyperloop Tt: ‚ÄúEcco come creare una nuova economia della mobilit√†‚ÄĚ

Bibop G. Gresta (Foto: SAS Italy/Twitter)

“Ci sono persone che stanno cercando di prevedere il futuro. Noi lo stiamo realizzando.”¬†Cos√¨ Bibop Gabriele Gresta, l’italiano co-fondatore¬†di Hyperloop Transportation Technologies (Htt), ha concluso il suo intervento sul palco del Sas Forum di Milano, tenutosi al MiCo. Visionario e ottimista, in mezz’ora di discorso ispirazionale ha approfittato del suo ritorno in Italia per raccontare lo stato dell’arte della tecnologia Hyperloop a tutto tondo, dall’andamento dei lavori nella prima infrastruttura europea che sta per essere realizzata a Tolosa¬†alle prospettive hi-tech in termini di sostenibilit√† ambientale,¬†gestione dell’energia, modello di business, sicurezza ed esperienza di viaggio.

La societ√† Htt, fondata alla fine del 2014, che ha come competitor la Virgin Hyperloop One, oggi dialoga con numerosi governi di tutto il mondo, dagli Stati Uniti alla Corea, dal Brasile agli Emirati Arabi. “Anche se le capsule¬†potranno¬†raggiungere i 1.223 chilometri orari, ha raccontato Gresta,¬†la velocit√† non √® l’aspetto pi√Ļ interessante, perch√© il cuore dell’innovazione sta nell’efficienza energetica, nel basare tutto sulle fonti rinnovabili”. Soprattutto grazie all’energia solare,¬†sfruttata in combinazione con altre rinnovabili come il geotermico, si stima che Hyperloop possa produrre fino al 30% di energia in pi√Ļ rispetto a quanto consuma.

Ma¬†l’elemento che ci √® parso pi√Ļ interessante, approfondito a margine dell’intervento sul palco, √® l’impiego della tecnologia blockchain nel mondo dei trasporti, con le relative applicazioni in termini di sicurezza, di privacy e di gestione dei¬†pagamenti.

“Oggi viaggiare fa schifo”, ha¬†spiegato Gresta, “perch√© abbiamo concepito una serie di sistemi di trasporto che sono in frizione ‚Äď anzich√© in collaborazione ‚Äď l'uno con l'altro”,¬†poich√© per esempio richiedono continue autenticazioni, creazioni di biglietti e procedure di pagamento. “Con una blockchain, inserita a livello di protocollo,¬†possiamo¬†immaginare un futuro in cui l'utente prema un¬†pulsante all’interno di un’applicazione e possa richiamare il proprio profilo da un sistema in¬†cloud che contiene tutti i dati personali, ma del quale nessuno √® proprietario. Un sistema¬†di questo tipo¬†rivoluziona la gestione dell'identit√† del passeggero, risolvendo contemporaneamente il problema della privacy e del trattamento dei dati. Le peculiarit√† del sistema blockchain, poi, rendono impossibile la modifica fraudolenta di un dato senza modificare l’intera catena peer-to-peer e i relativi consensi, rendendo estremamente complicata l’esecuzione di¬†attivit√†¬†criminali o di falsificazioni dei dati.

Le informazioni richiamate dal cloud da ogni¬†passeggero servirebbero dunque per la compilazione di uno smart contract, che¬†rappresenterebbe il documento unico per il viaggio. Le piattaforme abilitate per blockchain¬†consentirebbero un facile coordinamento dei documenti su un unico libro mastro digitale distribuito e condiviso, rendendo¬†praticamente inutile tutta la documentazione cartacea. Anche tutte le autorizzazioni e i passaggi alla frontiera, poi, diverrebbero pi√Ļ rapidi e semplici, in un sistema in cui l’intera rete contribuisce alla¬†validazione¬†dei dati. Gresta ha spiegato che anche l’idea stessa del biglietto verrebbe di conseguenza rivista,¬†anche perch√© con Hyperloop verrebbe meno l’equivalenza tra viaggio e biglietto a pagamento.

“Se per esempio sei uno studente a cui non importa la velocit√† del trasporto, ma sei attento al pianeta, al costo del viaggio in termini di inquinamento, alle emissioni di anidride carbonica, alle questioni relative all’impatto ambientale e ai costi di smaltimento delle infrastrutture usurate”, racconta Gresta, “tutti questi elementi possono essere inseriti all’interno della catena del valore, e potenzialmente si potrebbe anche viaggiare gratis. Lo stesso varrebbe, per esempio, per chi non pu√≤ permettersi il biglietto, consentendoci di definire un nuovo criterio di umanit√†.¬†Viceversa”, continua, “se mi importasse solo di arrivare a destinazione rapidamente, indipendentemente dall’impatto ambientale e ignorando le possibilit√† offerte dalla sharing economy, allora avrei comunque il servizio come lo desidero, ma¬†pagherei un prezzo pi√Ļ alto.

Insomma, il¬†costo del biglietto non sarebbe pi√Ļ definito in base ‚Äď per esempio ‚Äď alla classe di viaggio, ma in funzione di una serie di altri fattori. “Quella che otterremmo √® una nuova economia ridisegnata su valori diversi rispetto a quelli attuali, ha chiarito, “e che sono quelli veri, quelli che contano. Sulla base di simili¬†valori ci accorgeremmo che l'economia del petrolio non ha senso, perch√© basata su una risorsa limitata e con un forte impatto sull’ambiente, tanto che nessuno potrebbe pi√Ļ usare l’automobile. Con la blockchain possiamo¬†ridefinire il concetto di viaggio, utilizzando un sistema unico anche per¬†la gestione dei costi”.

Quando si tratta di¬†immaginare la mobilit√† del futuro, il tema va affrontato a livello globale:¬†“all’interno dell’Advanced Mobility Group presso il World Economic Forum stiamo lavorando alla ridefinizione dei trasporti del futuro”, ha raccontato Gresta. “Htt √® parte dell’insieme di aziende del Fourth industrial revolution group,¬†in cui si¬†riflette sul futuro dell’umanit√† su una serie di temi, fra i quali noi ragioniamo¬†di advanced mobility. Ma che cosa dobbiamo aspettarci, dunque? “Se il primo livello di Hyperloop¬†consiste in un insieme di¬†capsule che viaggiano avanti e indietro”, ha¬†detto Gresta, “nel momento in cui implementeremo il secondo livello avremo una specie di super-autostrada integrata in un network sotterraneo e sopraelevato che arriva in tutte le citt√† e in tutti i centri nevralgici”.

Un mito da sfatare √® che Hyperloop sia concepito solo per grandi distanze, poich√©¬†anche all’interno di una grande citt√† si pu√≤ sfruttare la stessa tecnologia¬†poggiandola sulle¬†infrastrutture metropolitane, oppure costruendone di nuove. “Possiamo per esempio costruire sui percorsi delle linee ferroviarie gi√† esistenti:¬†pensate che oggi i treni viaggiano su binari che hanno una distanza che √® ancora quella delle strade degli antichi romani, basata sulle dimensioni dei carri trainati da una coppia di cavalli. Insomma”, chiosa Gresta,“il sistema pi√Ļ avanzato di alta velocit√† di cui disponiamo attualmente √® basato sulla dimensione del posteriore di due cavalli accostati”.

Leggi anche


Fonte: WIRED.it
 
 
 Possiamo aiutarti?